Chox - Chocoholics only

perchè ChoX?



Perchè ChoX?

 

Perchè una crema di cioccolato?

Perchè ancora non c'è!
E perchè, probabilmente, il miglior modo per degustare il cioccolato è proprio la sua emulsione con acqua, quando con il breve assaggio di un cucchiaino, in tutto il palato magicamente si espande l’aroma finissimo del cacao.
A dire il vero, sciogliere in bocca un quadretto di prezioso cioccolato, attendere la parziale fusione per sentirne bene le note, comporta un tempo troppo lungo, perchè in quel tempo i recettori si saturano e la sensorialità non è al suo top.

Da qui la ricerca di Chox e la conseguente scoperta che l'acqua è un booster di aromaticità che con una quantità vicina al 45% non solo non riduce il piacere della degustazione, ma raddoppia il piacere nella quantità consumabile! 

 

Creme spalmabili: e perchè mai?

Se si parla di Crema di cioccolato, è normale sentire l'associazione con Crema spalmabile. Ma perchè mai una crema di cioccolato, se è veramente di cioccolato, avrebbe bisogno di un supporto come il pane, fresco o scottato che sia?

Una risposta possibile ci porta verso le consistenze grasse o magari appiccicose, che richiedono il respiro del pane: chi si mangerebbe un cucchiaio di burro senza un suo accompagnamento asciutto che ne alleggerisca la consistenza?

Chox è una crema di cioccolato a base acqua, leggera e magra, quindi non ha bisogno di supporti, ma solo del piacere di affiancare alla sua fragranza il pane e qualsiasi altro accompagnamento, dolce o salato, che ne condivida l'aromaticità.

 

Istruzioni d'Uso...

Caldo, freddo, giusto.. Chox ribalta le convenzioni. Siamo abituati a tenere il pesce nel frigorifero e la cioccolata in dispensa anche per lungo tempo, ma si sa che nessun cibo resta fragrante all'infinito ecco perché, degustato fresco, darà sempre il meglio di sé.

Chox, d'estate, appena uscito dal frigo, è una vera sorprendente, rinfrescante beatitudine, anche perchè non si usa mangiare cioccolato quando fa il caldo.
Chox, durante tutto l'anno, dopo mezzora a temperatura ambiente, è cremoso, aromatico, appagante e comunque mai grasso.
Chox, d'inverno, scaldato a piacere (bagnomaria o microonde), diventa una cioccolata come mai si trova in commercio. Senza latte.

Fondente, al caffè, al thè verde di gelsomino, come fece Francesco Redi alla corte medicea.

“Como agua para chocolate” Espressione ispanica dai diversi significati intensi, intrecciabili e anche controversi, che vanno dalla passione, all'eccitazione, alla totale fusione. Si segnala che il cioccolato non è miscibile in acqua, ma se lo facevano i messicani nell'antichità, e oggi lo fa Chox, vuol dire che un modo esiste e si può fare ;-)

 

Cacao o Cioccolato?

Non sono la stessa cosa.. C'è un piccolo bisticcio di nomi che genera confusione: Cacao è il nome del seme contenuto nel suo bacello (Cabosse) che, una volta lavorato, dalla fermentazione al concaggio, diventa cioccolato.

Ma con Cacao definiamo anche la polvere preziosa con cui cioccolatieri e pasticceri cominciano la lavorazione per dolci o ripieni di cioccolatini. Diventa quindi facile pensare che tutto parta dalla polvere, mentre pochi sanno che il seme del cacao contiene, oltre la parte aromatica, una consistente di Burro di Cacao, (grasso nobile, ricco di antiossidanti e privo di colesterolo), che viene normalmente separato dalla massa di Cacao attraverso un processo ad alta pressione.

Risultato: Cacao in polvere da una parte, pani di Burro di Cacao dall'altra. Sorge a questo punto la domanda: perchè tutti utilizzano la polvere, privata della sua naturale parte grassa, per poi intraprendere lavorazioni che prevedono da subito l'addizione di uno o più grassi, dal burro (nel migliore dei casi, anche se è un grasso animale) fino ai pessimi grassi idrogenati (vero bluff dell'alimentazione del secolo scorso) o al superdiscusso Olio di Palma, la vera star alimentare del nuovo secolo.
Forse una vera risposta non c'è, si fa così per cultura tramandata, però viene da pensare che vendere il burro di Cacao all'industria cosmetica dei rossetti sia più conveniente..

Chox, ovviamente, non separerebbe mai il grasso nobile, per aggiungerne in seguito un altro.. Chox usa direttamente il cioccolato, naturale, integro e di altissima qualità.

 

Ma il Cacao cresce in terra o sull'albero?

La cultura alimentare odierna, per molti, è “postscaffale”, dove non esistono stagioni per frutta e verdura e nulla si sa dell'origine dei prodotti.
Si può mangiare cioccolato per una vita, senza nemmeno sapere da dove viene, com'è fatto, come si lavora.. La pianta del Cacao cresce ai tropici, dove la stagionalità è relativa, quindi il suo albero da fiori e frutti con periodicità.

La presenza di sole e umidità contemporaneamente è fondamentale per la qualità ed è curioso sapere che la simbiosi con il banano è importante anche perchè, con la sua altezza, crea l'ombra necessaria all'albero del Cacao, con appese le cabosse colorate, che viene fatto crescere a non più di 3 metri d'altezza.

 

Criollo vs. Forastero, la solita sfida buoni e cattivi

Spesso succede, in natura, che la qualità dei prodotti della terra sia legata alla cura nella coltivazione, perchè i frutti migliori sono rari e delicati. Succede per il caffè, dove la qualità aromatica dell'Arabica richiede cultura ed attenzione in più rispetto alla più amara Robusta. E succede per il Cacao Criollo, pregiato, aromatico ma aggredibile da intemperie e insetti, al contrario del Forastero, tetragono alle insidie, ma amaro e poco aromatico. E ovviamente economico.

Ancora nel '800 esistevano naturalmente più piantagioni di Criollo che di Forastero ma, come è successo per diversi articoli, l'industrializzazione ha puntato sul basso costo, anche a discapito della qualità. Risultato: tutte le generazioni viventi sono cresciute a suon di Forastero, dato che il Criollo è stato abbandonato del tutto, fino a che alcune aziende virtuose, dedicate alla qualità come Domori, hanno reimpiantato le qualità ormai quasi perdute.
E così si è aperto un mondo nuovo, per noi, appena da esplorare! Oggi il Forastero, in buona parte coltivato in Africa, copre il 90% della produzione mondiale, mentre il Criollo centroamericano, ma soprattutto il trinitario (ibrido tra i due) si spartiscono la quota restante per gli appassionati della qualità vera.

 

Cioccolato fondente o amaro..sbagliato!

Conoscere solo il cioccolato standard del mercato, il Forastero, ci ha indotto nel tempo una cultura fallace, spesso difficile da ribaltare.
Chi ha detto che il cioccolato fondente è amaro? Chi non ha avuto la possibilità di degustare un cioccolato fine, come un Criollo o un Trinitario, con livelli di amarezza così bassi da non richiedere l'aggiunta abbondante di zucchero necessaria a contrastarla. E il cioccolato nero, che più nero è, più sarà buono?

Altra convenzione da ribaltare: il cioccolato di qualità è bruno con riflessi rossastri, mentre è il Forastero a vantare il color più vicino al nero!
Se poi parlassimo di percentuali di Cacao contenute nel cioccolato, assisteremmo ad un'altra competizione balorda del nostro tempo, dove molti ritengono che il cioccolato buono, oltre ad essere nero e amaro, deve avere una percentuale altissima. Anzi più è alta e più sarà di qualità!

Un mondo appena da scoprire.

 

Il latte?

Inquina gli aromi.. sempre che ci siano. Senza dubbio le varietà più diffuse di cioccolato, tra tavolette, snack, uova di Pasqua e altro sono al latte. Con ancor maggiore certezza possiamo affermare che il mondo dei bambini, al quale il mercato si dedica in gran parte (rappresentando un alibi per adulti golosi..), evita per principio l'amarezza in favore della dolcezza.
E non c'è da stupirsi. Soprattutto perchè verrebbe offerto loro un cioccolato fondente-amaro e questi, rispetto a qualche crema appiccicosa e dolce, seppur geniale, non avrebbe storia.

Assaggiare un Cacao di qualità con il latte sarebbe, per un gourmet, uno spreco, mentre per chi produce cioccolato di qualità relativa o con difetti aromatici, il latte e qualsiasi aggiunta più o meno esotica possono essere una possibilità di recupero qualitativo.
Chox è cioccolato emulsionato con acqua e questa è un incredibile esaltatore dell'aromaticità, tanto da richiedere solo un minimo quantitativo di zucchero. È una vera sorpresa, alle degustazioni, vedere la gran parte dei bambini e la quasi totalità degli adulti preferire la Crema Dark (fondente) a quella Soft (con una piccola aggiunta di cioccolato bianco)!

Una convenzione ribaltata, quindi si può fare ;-)

 

Consumo Quantitativo Vs. consumo Qualitativo

Il potere consolatorio e quasi magico del cioccolato, ci raffigura in situazioni comode, lontane dallo stress, in assenza di preoccupazioni.. un po' lasciarsi cullare finalmente.

Non sarà in quel momento che gireremo la confezione del nostro cioccolato per vedere se ci sono grassi idrogenati, schiuma di suino, aromi, olio di palma o qualche altra meraviglia.
Saremo forse più attenti nel degustare un quadretto di cioccolato fondente di marca e provenienza specifica, riconoscendone le note, ma il nostro non sarà certo un consumo illimitato.

Potremmo dire che il cioccolato di qualità si degusta, mentre quello più diffuso e pasticciato si mangia di gusto cercando sempre di non esagerare..
Chox ha puntato sulla sintesi Qualità/Quantità, creando creme di cioccolato in purezza con una godibilità da gioia altrettanto pura!

 

Caldo, freddo, giusto..

  • - ChoX ribalta le convenzioni. Siamo abituati a tenere il pesce nel frigorifero e la cioccolata in dispensa anche per lungo tempo, ma si sa che nessun cibo resta fragrante all'infinito ecco perché, degustato fresco, darà sempre il meglio di sé.
  • - ChoX, d'estate, appena uscito dal frigo, è una vera sorprendente, rinfrescante beatitudine, anche perchè non si usa mangiare cioccolato quando fa il caldo.
  • - ChoX, durante tutto l'anno, dopo mezzora a temperatura ambiente, è cremoso, aromatico, appagante e comunque mai grasso.
  • - ChoX, d'inverno, scaldato a piacere (bagnomaria o microonde), diventa una cioccolata come mai si trova in commercio. Senza latte. Fondente, al caffè, al thè verde di gelsomino, come fece Francesco Redi alla corte medicea.

"X" di ChoX

La retroetichetta dei prodotti Chox, in realtà, non è posta … dietro la confezione, a caratteri microscopici, ma è riportata con orgoglio frontalmente, per far conoscere immediatamente gli ingredienti utilizzati: niente da nascondere, tutto chiaro.
Come chiaro è quello che Chox ha deciso di non utilizzare, tanto che la “X” nel color arancione del suo marchio sta a significare tutti gli ingredienti che Chox non utilizza, ma che sono abitualmente presenti nell’odierna alimentazione del consumatore, spesso ignaro.
Chox non utilizza conservanti, aromi, grassi idrogenati, olio di palma, glutine, acidificanti, coloranti e qualsiasi altro additivo, ma solo cioccolato, olio extra vergine d'oliva, zucchero di canna grezzo, acqua minerale, caffè, tè, canditi, mandorle. Tutto di qualità eccellente.

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